domenica 15 aprile 2007

L’undici novembre.

La Spezia 12/11/1939
Tema
L’undici novembre.
L’undici novembre grande giornata per il popolo italiano che in essa rievoca di sua Maestà il Re Imperatore, vittorioso per quattro volte. Nacque nel 1869 da Umberto I e Margherita di Savoia. Giovanissimo si è dedicato allo studio conoscendo le varie parti del mondo, imparando altre lingue diventando un vero poliglotta. Salì al trono il 29 luglio del 1900 dopo la tragica fine del suo avo, il quale fu ammazzato mentre gli si volgeva un mazzo di fiori. Il suo lavoro lo incominciò con volontà e saggezza, in breve l’Italia diveniva una nazione degna del suo nome. Nel 1911 sentii il bisogno di una nuova colonia, là sotto il sole radente, dove tutte le più potenti nazioni d’Europa ne avevano, si vede l’occupazione della Libia, la quale non ci fu concessa molto gentilmente dalla Turchia. Nel 1915 non fu sensibile al grido degli italiani ed entrò in guerra contro l’Austria allo scopo di rivendicare i sacri confini che il Dio ci assegnò quando fece sorgere questa nostra terra. In questa lo si vede fonte tra le fonti, dividendo con loro lavori, privazioni e perfino la scarsa pagnotta che gli giungeva già dura e quasi inservibile. Dopo quarantuno mesi di questa vita ebbe l’onore di poter raggiungere il suo ideale ed eccolo per la seconda volta vittorioso. Nel 1921 salva il flagello che sarebbe sorto, abolisce il vecchio governo debole e inerme per tenere le redini di una nazione giovane e travagliata come l’Italia. Chiama al potere gli uomini che normalmente ne erano degni. In questo frattempo è sorta la figura di Benito Mussolini, Duce supremo del fascismo e il suo nome giammai mancherà nelle pagine della storia d’Italia. Nel 1935, volgendo lo sguardo verso i tempi che furono, si avvide che ormai era giunto il momento per la rivendicazione contro quei popoli rozzi e incivili, comandati da melix al tempo in cui fu trucidata una nostra spedizione, e oggi dal Negus, che nessuna pietà aveva per il suo popolo. Nel corso di un semestre l’intera Etiopia era occupata e quindi per la terza volta vittorioso; ora lo troviamo Re d’Italia e Imperatore d’Etiopia. Ma non tutto è finito, qualche semestre fa si avvide che un suo collega voleva truffarlo su certi affari riguardanti il governo di Roma, senza esitare ne ordina l’immediata occupazione. Questo suo collega era Zag e la terra occupata è la piccola ma importante nazione d’Albania, la quale nel corso di una settimana fu interamente attraversata e quindi lo troviamo Re d’Italia, Imperatore d’Etiopia e Re dell’Albania. Chi mai al mondo in così breve tempo avrebbe avuto il fegato di fare tante guerre e portarle a termine tutte vittoriose. Però non bisogna dimenticare i forti ausili datigli dal governo fascista. Oh Italia! Patria mia, nobile, cara terra dove i miei avi nacquero e saranno sepolti, dove io spero di vivere e morire. Monti Vincenzo.

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