domenica 15 aprile 2007

La fisiognomica.

La fisiognomica è l’arte di indovinare il carattere dai lineamenti del volto.
In origine la fisionomica era concepita come l’arte di leggere il carattere nella faccia, ma i tratti cui essa prestava attenzione erano esclusivamente i tratti permanenti. Alcuni critici dissero che non sono i tratti permanenti che ci permettono di leggere un carattere, ma l’impressione delle emozioni.
La faccia di ciascuno di noi è come una mappa del tesoro del carattere, piena di linee invisibili e mutevoli: questo dà un vantaggio a chi la decodifica.
E per secoli ci sono stati osservatori intenzionati ad assolvere questo compito.
Molti pensano che esista un rapporto genetico fra la superficie della faccia e le caratteristiche mentali ed emotive. Il nostro codice genetico produce molte strane associazioni, per es., in molte diverse culture le persone valutano i volti nello stesso modo, basandosi sull’autorevolezza. La collegano ai segni dell’età –l’attaccatura dei capelli che arretra, la faccia larga, gli occhi più piccoli- e secondo alcuni psicologi questi tratti sono comparsi per indicare l’età matura. L’autorevolezza viene associata anche con caratteristiche come le labbra sottili e le sopracciglia basse.
Alcuni tratti evocano la cordialità. Gli occhi grandi sembrano più dolci, le sopracciglia sollevate per natura vengono mese in relazione con l’affetto e la docilità.
I sorrisi ci piacciono, migliorano il nostro giudizio rispetto all’intelligenza, all’umorismo, alla bontà e alla sincerità.
Ovviamente il fascino della fisiognomica consiste nel fatto che è speculazione sulla mente, ed è una materia su cui tutti desideriamo indagare.

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