domenica 15 aprile 2007

Il carbone bianco e il carbone nero.

La Spezia 21/11/1939
Tema
Il carbone bianco e il carbone nero.
Il carbone bianco propriamente detto è l’acqua, il carbone nero è il carbone fossile. Intanto interessiamoci del carbone bianco cioè l’acqua. Essa prende il nome di carbone perché con i grandi impianti idroelettrici fa camminare treni i quali raggiungono una velocità superiore a quella delle locomotive a vapore, tram che costituivano una certa intensità di rapidi movimenti per le grandi città, dove sarebbe poco possibile fare con l’auto, specie in questi momenti così critici e per nulla con delle carrozzelle come nel 7oo, ci fornisce poi la comoda lampadina la quale illumina abbastanza una camera ed è meno costosa della vecchia lampada a petrolio, è stata poi la base di partenza per quel nostro grande scienziato il quale ha permesso lo studio di moltissimi ed utili congegni tra cui la telefonia senza fili e poi gli ha permesso dalla nostra patria di poter lanciare il suo messaggio al mondo intero. L’Italia favorita dai suoi fiumi che discendono dalle alpi formando grandi cascate. E’ ricca di questa energia e con ciò non si deve più annualmente sforzare. Milioni di questa specie all’antipatica Inghilterra, la quale contiene i più grandi giacimenti, come essa pure la Francia, pochissima quantità ci viene data dalla Germania che possiede notevoli miniere. Il carbone fossile esisteva ancora prima dell’uomo ma non era da esso conosciuto, l’incominciò ad adoperare solo nel secolo XIII e poi man mano si è fatto sempre più il nome finché era diventato indispensabile specie per la scoperta per la scoperta della macchina a vapore. La quale subito si ha fatto strada per terra e per mare. Dunque il carbone sono sei secoli o quasi che si adopera mentre l’elettricità solo in una metà di esso si ha fatto grande strada nella storia delle materie indispensabili. L’Italia però non solo con la corrente elettrica può alimentare tutti i suoi macchinari, ma ha bisogno ancora di combustibile simile al carbone fossile, il quale è liquido e prende il nome di nafta, per l’Italia ne servono migliaia di tonnellate all’anno e la sua produzione non basta nemmeno per motori terrestri quindi bisogna che ne importa di molta quantità. Ora però questo acquisto è stato limitato per l’occupazione dell’Albania dove si trovano molti pozzi petroliferi e altri combustibili del genere. Però è sempre considerevole la quantità che si acquista perché essa viene adoperata come combustibile della flotta, la quale è grande e potente solca tutti i mari e tocca tutti i porti affermandosi sempre più. In Italia poi si usano altri combustibili come l’antracite la legnite il carbone di legna ecc.. ..Come abbiamo visto l’acqua è quella che spegne il fuoco mentre l’uomo l’ha resa ancora più bruciante del fuoco stesso.
Monti Vincenzo.

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