sabato 19 maggio 2007

Il cervello: centro di controllo

Nell’ottocento si era consolidata l’ipotesi che il cervello fosse il centro di controllo di tutto l’organismo, la sede e il motore di ragione e passioni. Nell’ambito di questa concezione si scontravano però due scuole di pensiero: le teorie “locazioniste”, che trovarono la loro prima espressione nella frenologia di Gall, suddividevano il cervello in tante aree distinte, ciascuna deputata a una particolare funzione cognitiva o emozionale; le teorie “associazioniste” negavano invece l’esisteza di aree funzionali e vedevano il cervello come un sistema unitario.

Oggi sappiamo che le diverse componenti del comportamento umano, percettive, cognitive, motorie, emozionali, sono elaborate ciascuna da numerosi centri e circuiti che agiscono in serie e in parallelo, secondo livelli crescenti di complessità.

Le funzioni cognitive superiori ( la “ragione” ) sembrano appannaggio di quelle aree neocorticali che si sono sviluppate più recentemente nella scala evolutiva, mentre gli aspetti istintivi e ancestrali del comportamento sembrano regolati da zone più profonde e arcaiche. Tale classificazione vede nel sistema libico il punto d’incontro fra passionalità e razionalità, il luogo in cui prendono forma le componenti più “cognitive” dell’emotività e dell’affettività.

Il sistema libico riunisce diverse strutture evolutesi in una fase intermedia, per lo più derivate dal rinencefalo, e principalmente l’ippocampo, l’ipotalamo, l’amigdala e parte del talamo. Pur rappresentando meno dell’1 per cento della massa cerebrale, l’ipotalamo ha un’importanza eccezionale, in quanto è il centro di comando di tutto il sistema endocrino, nonché del sistema nervoso vegetativo. Attraverso la modulazione dell’azione ormonale e le vie nervose discendenti verso il midollo, controlla l’espressione “palese” delle passioni: battito cardiaco, respirazione, sudorazione ecc. Chiamato anche “cervello dell’ambiente interno”, esso comprende una serie di centri che presiedono ai principali comportamenti istintivi: piacere/ripugnanza, fame/sazietà ecc.
Il sistema libico è funzionalmente connesso a centri “superiori” quali la corteccia prefrontale, l’area di più recente sviluppo evolutivo, che ha un ruolo di primo piano nell’elaborazione cognitiva dell’emozione e della motivazione.

Lo straordinario sviluppo della corteccia nell’uomo non sarebbe soltanto uno sviluppo delle sue capacità cognitive, ma anche un’estensione della sua componente emotiva e motivazionale e delle sue capacità affettive.

Odi et amo
( Ti odio e ti amo )


Perché io lo faccia forse ti chiedi,
non lo so, ma accade,
lo sento e mi tormento…………


Catullo

Nessun commento: